Biemme special cars

Partnership ufficiali tra costruttori di autofunebri e case automobilistiche, facciamo un pò di chiarezza!!

8 ottobre 2019 / 2 Comments / Blog

Con l’intento di fare definitivamente chiarezza sulla materia vogliamo con questo comunicato affrontare un argomento spesso dibattuto dagli addetti ai lavori del comparto funebre, ovvero:

  • Esiste una Partnership Ufficiali tra la Casa Automobilistica Mercedes-Benz ed Aziende produttrici  di autofunebri italiane?

Alcune aziende italiane produttrici di autofunebri nella loro comunicazione ufficiale ovvero attraverso pubblicità su carta stampata in note riviste di settore, attraverso il Sito-web aziendale ed ancora in occasione di importanti eventi fieristici quali Tan-expo e Memoria-Expo, pubblicizzano presunti accordi, “alleanze” e partnership ufficiali con il noto marchio automobilistico Mercedes-Benz.

Quello che teniamo ad evidenziare ed affermare con fermezza con l’intento di fare un corretto servizio di informazione e sensibilizzazione nei confronti di tutti gli addetti ai lavori, agenzie di onoranze funebri in primis è che:

NON ESISTONO ACCORDI UFFICIALI DA PARTE DEL NOTO MARCHIO AUTOMOBILISTICO MERCEDES-BENZ CON CASE PRODUTTRICI DI AUTOFUNEBRI ITALIANE CHE DIANO A QUESTE ULTIME PARTICOLARI LICENZE NE TANTOMENO ESCLUSIVE CHE CONSENTANO DI EFFETTUARE L’ALLUNGAMENTO DELLE VETTURE CON L’AFFIANCAMENTO DI TECNICI MERCEDES-BENZ IN FASE DI SVILUPPO E PROGETTAZIONE DELLE VETTURE STESSE. 

OPERARE UNA ONESTA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE ED UNA POLITICA DI LEALTA’, CORRETTEZZA E TRASPARENZA COMMERCIALE E’ SEMPRE STATO PER NOI DI BIEMME SPECIAL CARS UN VALORE FONDAMENTALE IN CUI CREDIAMO FERMAMENTE.

Volendo approfondire l’argomento trattato e fare un breve excursus storico:

Prima dell’anno 2009 la casa automobilistica Mercedes-Benz forniva direttamente agli allestitori di autofunebri telai allungati, predisposti per la produzione di autofunebri su meccanica Mercedes-Benz.

Storicamente quindi fino a un decennio fà l’unica casa automobilistica che dava un nullaosta per la   produzione di autofunebri sulle proprie vetture era la Mercedes-Benz, ecco perché fino ad un recente passato tutti gli autofunebri erano allestiti esclusivamente sulla meccanica del noto marchio automobilistico tedesco.

Nel 2009 però Mercedes-Benz decide di non voler più vendere direttamente telai allungati e predisposti alla trasformazione in autofunebre e stringe un accordo commerciale con l’azienda tedesca BINZ, che prevede la fornitura in esclusiva europea di veicoli preposti a diventare futuri autofunebri; BINZ diventà cosi l’unica azienda in Europa a poter acquistare direttamente da Mercedes-Benz veicoli destinati alla trasformazione in autofunebre.

Mercedes-Benz diventa quindi nei confronti di BINZ un fornitore di vetture smontate e pre-lavorate ed in virtù di tale accordo ora è però BINZ a dover effettuare direttamente l’allungamento del telaio sulle vetture fornite da Mercedes-Benz, con l’onere quindi di dover creare tutte le relative omologazioni e certificazioni, il telaio allungato diventa quindi un telaio a nome e garanzia BINZ, togliendo altresì Mercedes-Benz da ogni responsabilità in termini di omologazioni, certificazioni e garanzie.

Tutte le aziende adibite all’allestimento di autofunebri che vogliono effettuare un autofunebre su meccanica Mercedes-Benz devono quindi ora rivolgersi a BINZ per acquistare un telaio allungato, omologato e certificato.

Ma nel 2015 Mercedes-Benz decide di rescindere l’accordo di fornitura con BINZ, con la conseguenza che nessuna azienda allestitrice di autofunebri ha così più potuto usufruire di telai allungati Mercedes-Benz, nè forniti da BINZ, nè tantomeno forniti direttamente da Mercedes-Benz, perché di fatto non esiste più un fornitore di telai allungati Mercedes-Benz.

In presenza di questa situazione  Biemme special cars effettuando grandi investimenti, si organizza e si struttura per trasformarsi da azienda allestitrice a vera e propria azienda costruttrice di autofunebri, preposta anche alla creazione di propri telai allungati, omologati e certificati, diventando di fatto un azienda in grado come BINZ di vendere i propri telai omologati alla concorrenza.

In funzione di questa nuova dimensione aziendale acquisita Biemme special cars decide di osare e rivoluzionare il mercato dell’autofunebre, proponendo per la prima volta nel mercato italiano un autofunebre che non fosse più solo su meccanica Mercedes-Benz, nasce infatti VEKAL il primo autofunebre costruito su meccanica Maserati Ghibli, un autofunebre che di fatto rappresenta il grande elemento di rottura nel settore dell’automotive funebre, sdogando l’autofunebre dal marchio Mercedes-Benz e rivoluzionando definitivamente l’immagine che fino ad ora aveva avuto l’autofunebre nell’immaginario collettivo.

Da qui Biemme special cars inizia ad incrementare la gamma di autofunebri proposta ai clienti, creando modelli di autofunebri anche su meccanica Jaguar, Lancia, ed altri marchi automobilistici ancora.

Riassumendo quindi, tutte le aziende che vogliano oggi costruire un autofunebre allungato, su Mercedes-Benz come su qualsiasi altro marchio automobilistico, devono obbligatoriamente progettare omologare e certificare un telaio proprio, diventando quindi dei veri costruttori, e non più semplici allestitori, dovendo creare quindi le relative omologazioni, certificazioni ed anche garanzie sulle vetture costruite ai clienti.

E’ da sfatare pure ciò che alcuni nostri competitor riferiscono ai clienti in fase di vendita, ovvero che “le autofunebri da loro allestite usufruiscono di una ‘’garanzia della casa madre’’.

Mentre fino al 2009 Mercedes-Benz forniva direttamente i propri telai allungati a tutti gli allestitori di autofunebri, muniti delle relative omologazioni, certificazioni e quindi anche delle relative garanzie, quando Mercedes-Benz crea la partnership con BINZ, di fatto smette di produrre direttamente i telai allungati, è ora BINZ  infatti a diventare il produttore dei telai allungati su meccanica Mercedes-Benz, ed a dover omologare e certificare i propri telai, e fornire direttamente una garanzia, che infatti BINZ forniva attraverso un ente preposto chiamato Car Garantie.

Ecco perché oggi a seguito della cessazione dell’accordo tra Mercedes-Benz e BINZ del 2015 tutte le aziende che vogliano costruire un autofunebre e che per far ciò devono creare un proprio telaio allungato, devono anche fornire ai clienti le relative omologazioni e certificazioni sul telaio stesso, nonchè le relative garanzie, poiché la casa madre che sia Mercedes-Benz come qualsiasi altra, non fornisce nessuna garanzia  nel momento in cui la vettura viene lavorata da terzi, la garanzia della casa madre infatti decade, come del resto è normale che sia; ecco perché anche BINZ a seguito dell’accordo con Mercedes-Benz era costretta a fornire una propria garanzia BINZ e non quella diretta della casa madre Mercedes-Benz.

Invitiamo quindi tutti i clienti nel momento dell’acquisto di un autofunebre a verificare attentamente le relative omologazioni del telaio, le certificazioni e le garanzie (garanzie non della casa madre in quanto decadute) che il costruttore dell’autofunebre acquistato deve assolutamente direttamente fornire.

Confidiamo che questo nostro comunicato possa aver fatto un pò di chiarezza e ci promettiamo di continuare ulteriormente a chiarire ancora in prossimi comunicati gli argomenti trattati.

Proroga super ammortamento 130 % per il 2019: novità, regole e spese ammesse

8 ottobre 2019 / 1 Comments / Blog

Proroga del super ammortamento fino al 31 dicembre 2019. Le ultime novità sono state introdotte dal Decreto Crescita, che ha lasciato invariate regole e spese ammesse; ora si attende la Legge di Bilancio.

Proroga super ammortamento 130 per cento: novità, regole e spese ammesse

Se la proroga del super ammortamento al 2019 è stata una delle novità importanti del Decreto Crescita, è attesa su quello che disporrà in merito la Legge di Bilancio 2020.

Il DL n. 34/2019, convertito in legge il 27 giugno 2019, ha prorogato in corso d’anno il super ammortamento del 130% per gli investimenti in beni strumentali, lasciando pressoché invariate regole e spese ammesse all’agevolazione.

Il Piano Industria 4.0 è ora alla ricerca di un nuovo slancio, ma è incognita su cosa sarà oggetto di proroga con la Legge di Bilancio 2020 e quali saranno invece i bonus destinati ad arrivare al loro naturale esaurimento.

Riepilogando le ultime novità, alla “maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi”, è dedicato l’articolo 1 del testo della legge di conversione del DL Crescita approvato in via definitiva.

Il super ammortamento al 130% è riservato alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, entro un certo limite di spesa.

La novità è parte del pacchetto di misure fiscali contenute all’intero del testo del Decreto che dedica ampio spazio alla revisione di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio.

È così non solo per la proroga del super ammortamento ma anche per gli obblighi previsti per i datori di lavoro forfettari, così come per la rottamazione ter estesa anche ai tributi locali.

Per quel che riguarda nello specifico il super ammortamento, il testo del DL Crescita ripristina l’agevolazione che consente di dedurre il 130% del costo sostenuto per gli acquisti effettuati dal 1° aprile 2019 e fino al 31 dicembre, con possibilità di completare l’investimento entro il 30 giugno 2020.

Non cambiano le regole generali per fruire dell’agevolazione, che tuttavia sarà applicabile esclusivamente agli investimenti in beni strumentali di importo non superiore a 2,5 milioni di euro.

Proroga super ammortamento 2019 nel Decreto Crescita, spese agevolabili al 130%

La proroga del super ammortamento è il primo articolo del testo del Decreto Crescita, la prima delle misure fiscali per la crescita economica.

L’agevolazione è stata reintrodotta dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, con la possibilità di completare l’acquisto dei beni strumentali entro il 30 giugno 2020 a condizione che entro la fine dell’anno 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia stato versato un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

La novità riprende quanto disposto dalla legge n. 208 del 2015, la Legge di Stabilità del 2016 che ha introdotto per la prima volta l’agevolazione.

L’aliquota di ammortamento resta pari al 130% e, così come stabilito dallo scorso anno, l’agevolazione sull’acquisto di beni materiali strumentali nuovi non si applicherà per veicoli ed altri mezzi di trasporto (articolo 164, comma 1 del TUIR).

Sarà possibile beneficiare della proroga del super ammortamento per un totale di 2,5 milioni di euro di investimenti effettuati nel 2019. La parte di spesa eccedente resterà fuori dal beneficio.

Si allega di seguito un’infografica di sintesi sul super ammortamento al 130 % 2019 e sull’iper ammortamento:

Super ammortamento 2019 al 130%, proroga con regole invariate

La proroga stabilita dal Decreto Crescita lascia invariate le regole per beneficiare del super ammortamento nel 2019.

Le aziende che investono in beni strumentali nuovi potranno quindi ammortizzare fiscalmente il bene al 130%.

L’incentivo si applica esclusivamente per i beni strumentali il cui coefficiente di ammortamento sia superiore o uguale al 6,5% mentre, in merito al profilo soggettivo dei beneficiari, possono fruire del super ammortamento i titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo, compresi i minimi e ad esclusione dei forfettari.

L’unica novità in merito prevista nel testo del Decreto Crescita è il limite massimo del costo complessivo dell’investimento, pari a 2,5 milioni di euro. Per la quota di spesa eccedente non sarà possibile fruire del super ammortamento.

Nuova Compact 4 Matic 4×4

18 giugno 2018 / 1 Comments / Blog

Nuova COMPACT 4 Matic 4×4 il primo autofunebre veramente 4×4.

Verrà presentata in occasione del prossimo MEMORIA EXPO di Brescia che si terrà nei giorni 21.22.23 Marzo 2019 la nuova COMPACT 4 Matic 4X4 su meccanica Mercedes Benz Classe E, il primo autofunebre veramente 4×4, passo 3.200 trazione integrale, un autofunebre agile e maneggevole pensato per tutte quelle onoranze funebri che operano in zone di montagna o di collina e che hanno bisogno di un veicolo speciale in grado di muoversi agilmente su strade strette e tortuose ed in grado di garantire un ottima trazione e tenuta di strada, il tutto senza perdere di vista il design, sempre moderno, elegante e raffinato  in stile Biemme special cars.

archimede-dalfonso

 

Funeral 4.0 – La Cerimonia funebre personalizzata con ricevimento

20 aprile 2018 / 0 Comments / Blog

La Cerimonia funebre personalizzata con ricevimento, il nuovo concetto di Cerimonia funebre.

Questo cortometraggio di Biemme Special Cars  è frutto di una lunga riflessione sull’ aspetto di costume e socio culturale della morte e della sua celebrazione ai nostri giorni.

Da sempre gli avvenimenti significativi nella vita degli uomini sono stati accompagnati e segnati dalle cerimonie. Davanti all’evento luttuoso esprimere il proprio senso di dolore e di perdita, condividendolo con gli altri viene generalmente considerato il primo e necessario passo verso l’elaborazione del lutto, e il rito funebre costituisce tale momento.

Ma in un epoca, quella contemporanea, di una società dove il “qui e ora’’ ha acquisito una rilevanza fondamentale, il fenomeno morte è sempre più tenuto ai margini dell’ immaginario collettivo, quasi, come fenomeno di disturbo, inevitabile si, ma da oltrepassare rapidamente. La celebrazione della morte quindi, anche involontariamente,   risente di questa forma di pensiero, finendo per appiattirsi in una ritualità sempre più standardizzata.

Il plurisecolare monopolio delle chiese inoltre, ha creato un problema sempre crescente, ovvero la mancanza di alternative per chi voglia celebrare un funerale laico, in una società come quella contemporanea che invece è sempre più multietnica e globale, credente, ma anche laica, dove la domanda di funerali non-religiosi è in continua crescita. Oggi nel vuoto di disposizioni testamentarie, spesso ci si trova  per mancanza di alternative laiche o per semplice conformismo a dover celebrare una cerimonia funebre religiosa in memoria di una persona che non aveva alcun credo.  Un funerale in Italia infatti avviene uno, massimo due giorni dopo il decesso della persona, in questa situazione, quando manchino strutture adeguate, immediatamente disponibili per un funerale laico, quando manchi l’informazione su come muoversi nel caso di questa necessità, quando manchi la consapevolezza della possibilità di questa scelta né una tradizione consolidata e legittimata socialmente venga in soccorso, è comprensibile che in un momento di estrema fragilità e difficoltà, dati i tempi a disposizione, ci si rivolga verso l’opzione più sicura, immediatamente disponibile, tradizionalmente consolidata e socialmente accettata, la chiesa appunto, mentre in rari casi addirittura si opta per una tumulazione o cremazione completamente in privato e senza alcun rito.

In Italia per contro assistiamo ad una crisi del tradizionale rito cattolico, “scelto in molti casi per conformismo, in mancanza di un’alternativa valida”, tale rito, con la sua liturgia, può funzionare (cioè consolare i superstiti e onorare i defunti in un modo socialmente condiviso) solo nel caso in cui contribuisca a rinsaldare una fede autentica nei valori che esso esprime, ma quando questa fede non rappresenta che un’adesione di facciata, il rito non riesce ad assolvere appieno la sua funzione consolatoria. Il rituale crolla e perde del suo significato col venir meno di una credenza condivisa, anche quando si celebra un funerale religioso, spesso il rito è assente nella misura in cui il gruppo dei presenti non è una “collettività” che condivide un “emozione comune”, quando non esista una reale convinzione nella vita dopo la morte o nel sacrificio del Cristo per la salvezza degli uomini, esso lascerà un senso di incompiutezza ed inadeguatezza.

Una risposta secondo noi soddisfacente e condivisa anche da diversi studiosi è rappresentata dal celebrare riti funebri con forme rituali più personalizzate, sganciate dalla liturgia tradizionale e maggiormente concentrate sulla vita del defunto.

Abbiamo  sentito quindi, la necessità di provare a rispondere a questi problemi, di riportare la morte in una visione di dimensione umana, che possa far parte delle esperienze di vita delle persone, di rivisitarla e rivestirla di un accezione anche e perché no “positiva”,  la morte come momento di rinascita e di passaggio ad un piano di esistenza diverso e migliore, la morte come punto di arrivo dell’esistenza umana per chi non crede, ma comunque come l’ultimo momento in cui celebrare, omaggiare e raccontare un nostro caro, e rendergli quegli onori che, magari in questa vita ormai frenetica e caotica non abbiamo avuto mai il tempo di fargli.

Abbiamo iniziato cosi a pensare ad un nuovo concetto di cerimonia funebre, una cerimonia che potesse essere “positiva” ma anche “globale”,  che potesse soddisfare quindi le esigenze di una persona religiosa, ma anche laica, che potesse essere quindi “personale”, ovvero pensata e creata in base alla personalità, ai gusti ed alla sensibilità del defunto e della sua famiglia, una cerimonia in grado di rappresentarlo e raccontarlo, in grado di diventare un momento di intimità collettiva, dall’atmosfera calda e familiare, dove poter condividere il dolore, ma anche il ricordo dei momenti belli, una cerimonia che potesse diventare quindi “ un momento sociale di condivisione collettiva e di ricordo di un nostro caro”; una risposta secondo noi soddisfacente e condivisa anche da diversi studiosi con forme rituali più personalizzate, sganciate dalla liturgia tradizionale e maggiormente concentrate sulla vita del defunto.

Abbiamo pensato quindi a quale potesse essere la location ideale come degna cornice per rappresentare tutto questo e l’ abbiamo individuata in un antica villa italiana.  Una villa antica perché luogo affascinante ed elegante, perché ponte tra il passato ed il futuro,  perché simbolo di eterna bellezza, in grado di vincere il tempo, come lo spirito degli uomini e come i ricordi che di essi portiamo nei nostri cuori.

In questo cortometraggio però, non abbiamo avuto la presunzione di voler rappresentare nei dettagli ciò che ci piace chiamare  la “ Cerimonia funebre personalizzata”,  non volevamo avere la presunzione di creare un cortometraggio descrittivo che la raccontasse nei dettagli,  poiché una “Cerimonia funebre personalizzata” in quanto tale, è unica e personale. Alcuni capisaldi rappresentativi del nostro concetto di “Cerimonia funebre personalizzata”  però si, ci siamo sentiti  di darli, e li abbiamo volutamente rappresentati ovvero:

una villa antica come location, perché luogo raffinato, unico e distintivo, ideale sia per celebrare un rito funebre non religioso che non sia standardizzato, ma anche per celebrare un rito funebre religioso diverso, originale e di classe.

il ricevimento, perché momento sociale e di condivisione positiva di ricordo del defunto, momento per raccontarlo, riviverlo, celebrarlo, tutti assieme, momento dove sia possibile la trasformazione del defunto in un esempio di valori universali condivisi che esso rappresentava e che è necessario riaffermare per rifondare il gruppo e tornare a vivere rievocandoli attraverso alcuni suoi momenti di vita.

Quale miglior strumenti quindi se non le immagine e la moderna tecnologia digitale per farlo!?

Oggi viviamo infatti nell’era dell’immagine e della cultura visuale, dove il mondo è un grande palcoscenico in cui apparire. L’immagine grazie all’uso della tecnologia digitale, di internet dei social come Facebook e dei canali video come Youtube è diventata lo strumento principale con cui la società moderna si racconta e ci racconta.

Paradossalmente però nella celebrazione di un rito funebre contemporaneo l’immagine non ha un ruolo, non c’è, è assente, al contrario di quanto invece facevano gli antichi popoli, come gli egizi o gli etruschi, i quali abitualmente mettevano dipinti, raffiguranti momenti di vita del defunto dentro le tombe, immagini che fossero di buon auspicio e lo accompagnassero nel suo viaggio.

Consapevolizzato questo paradosso contemporaneo abbiamo voluto quindi pensare ad una cerimonia funebre in cui l’immagine tornasse ad avere un ruolo  nella sua celebrazione, e la tecnologia digitale ne fosse il suo strumento, un ruolo che ha il suo senso e la sua dimensione all’interno del rito funebre e del ricevimento, che grazie ad immagini rappresentanti momenti di vita del defunto, diventa un momento in cui riviverlo, raccontarlo e celebrarlo in una situazione che è cosi un momento di condivisione positiva del ricordo ed anche un momento di elaborazione collettiva del lutto, poiché nel momento in cui si ricorda chi la persona scomparsa era stata per i superstiti, si  prende atto del valore della perdita e della persona: si esplicita il perché quella persona fosse così importante, ciò e che cosa essa rappresentava e soprattutto che cosa rappresenterà d’ora in poi per i superstiti. Il fatto che ciò avvenga nel momento rituale e nel suo ricevimento è fondamentale per più motivi: questo processo diventa rappresentazione e scelta comune, dunque, intorno a questa scelta, si coagulerà il nuovo sentire del gruppo, la sua nuova costituzione ideale, la riaffermazione della sua coesione.

In un momento storico dove assistiamo alla crescita delle cremazioni ed alla perdita sempre crescente di importanza della funzione del cimitero con un forte calo nella sua frequentazione, ed in una società sempre più multietnica e laica dove la domanda di funerali non religiosi è in continua crescita, imparare a gestire la rivoluzione in atto è una sfida ma anche una risorsa, adeguare quindi la professione funebre cogliendo tutte le possibilità che questo cambiamento offre è quanto mai fondamentale.

Speriamo che lo sforzo fatto sia apprezzato, e trovi un riscontro positivo da parte degli addetti ai lavori; che possa essere per loro da stimolo ed ispirazione, nel proporre nuove idee e nuovi format, per offrire cosi alla collettività una cerimonia funebre sempre più moderna ed al passo con i tempi.

Perchè l’usato Biemme Special Cars è sempre il più ricercato

1 marzo 2017 / 0 Comments / Blog

Perchè l’usato Biemme Special Cars è sempre il più ricercato.

Quando si acquista un’autofunebre usato sono molte le cose a cui prestare attenzione per non incorrere in spiacevoli disguidi o acquistare una vettura che non vale il prezzo pagato, oppure che presenta difetti fastidiosi.

Le autofunebri usate proposte da Biemme Special Cars sono sempre  vetture in buone condizioni generali, le nostre vetture infatti sono sempre in buone condizioni di carrozzeria, ovvero non presentano danni profondi, ne graffi vistosi o ammaccature varie, o bolli dovute a eventi atmosferici(grandine ecc.) o ancora peggio segni di ruggine.

Le autofunebri usate  da noi proposte inoltre, vengono, quando necessario lucidate, questo per riportare il colore della vettura alla sua brillantezza originale, che a causa degli eventi atmosferici può opacizzarsi nel tempo.

Dentro l’abitacolo verifichiamo sempre che tutte le apparecchiature elettroniche funzionino correttamente e che l’abitacolo sia ancora accogliente e in buone condizioni, ovvero non eccessivamente usurato.

Verifichiamo il corretto funzionamento dell’impianto frenante, il buon stato di usura delle gomme e la presenza di eventuali problemi che possano essere presenti al motore nel suo complesso.

Ecco perchè le autofunebri usate di Biemme Special Cars sono sempre le più ricercate, perchè offriamo sempre un usato selezionato e di qualità ad un prezzo di mercato sempre comunque competitivo.

Visita la nostra sezione di autofunebri usati e scopri l’autofunebre più adatto alle tue esigenze.

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